Poi ebbe un guizzo, avvinghiò alle spalle il compagno, lo trascinò con sè contro la terra, in agguato.
— Sono là!... Sono là!....
Amendoli appena ebbe tempo di volgere gli occhi, che il compagno suo, puntato lo schioppo, aveva disteso al suolo i misteriosi apparsi. Gridò inorridendo:
— Che hai fatto mai?... Che hai fatto?...
Cartesi non rispose.
I due bersaglieri giacevano bocconi rantolando. Allora Amendoli si lanciò a corsa e già era presso ai caduti quando l’un d’essi, levatosi sul torso, lo prese di mira.
Cartesi parò il colpo gridando:
— Hai veduto, imbecille?
Poi si chinò sui vinti, li disarmò, tolse loro le vesti rubate per l’ignobile insidia, e rideva e aveva gli occhi troppo lucidi per il suo grande riso.
Ritto, fra il tempestar della morte, non sentì più che il canto del suo cuore forte.