Ed Ombra insisteva:
— Guardi.... qui si vede meglio!
Un rombo passò per la conca del mattino; fu fra cielo e terra, enorme. Si udì rimbalzare contro rupi invisibili in successivi scoppi per la squarciata profondità e, quel che pesava su l’anima degli uomini, enigmatico silenzio, fu travolto e dissolto dal formidabile ululato! Seguì come un polverìo di colpi fittissimi, su la sinistra, verso Gargarèsc. Ora le masse lontane apparivano più distinte, si vedevano muoversi con maggiore rapidità. L’orgasmo dell’azione accendeva gli uomini, fermi nell’ordine voluto, ma nessuno aveva più che un guizzo, una contrazione, una rapida parola. Fischiaron le prime palle, miaularon alte. La mehalla nemica si avvicinava felinamente, balzando ed acquattandosi. Si vedevan più lungi, torme di cavalieri percorrere il deserto in vari sensi. E le bianche vesti inconsutili si empivan di vento materiando nell’aria la figurazione della furia.
Ora, di fronte all’impetuoso avvicinarsi dell’orda selvaggia, Furio Valerio non mutava posa nè volto. Levato di tutto il torso sui soldati distesi al suolo, scrutava l’avvicinarsi del nemico e se l’anima sua ebbe un sussulto non apparve sul volto che mantenne la sua dolce e ferma chiarezza.
Giorgio degli Antoni, immobile dietro il giovinetto, non fiatava. Le sue mani stringevano il fucile, tremando un poco per la repressa pena. I sordi miaulii si accrescevano quanto più si avanzava la discontinua catena del nemico.
I soldati reprimevan l’impeto, nella grandezza dell’ubbidire. Poi un siciliano dagli irsuti capelli e dal viso gagliardo si levò e ricadde rovescio. Fu trascinato fuor dalla linea del fuoco. Giorgio degli Antoni sbiancò.
— Signor tenente, si farà ammazzare!
E la sua voce implorava come parlasse a un fratello d’amore; ma l’altro non udiva.
Così stettero fra l’irrompere della morte fin che la mehalla, fatta più ardita, non si lanciò urlando fino alle prossime dune. Allora incominciò l’aspra battaglia.
Sorpreso dall’inattesa resistenza, il nemico sostò, ondeggiò su le dune, scomparve nei cammini celati. Vi fu un istante di tregua in cui non si udì che il boato delle artiglierie.