Poi, un giorno, fra i soldati che presentavan le armi, un Condottiero gli fu vicino e gli parlò con voce commossa nel nome della Patria e lo baciò su la fronte.

Il suo dovere di uomo era compiuto.

IX.

Imbruniva. L’angelo era disceso a salutar la sera con le sue dolci campane.

Il bimbo, aggrappate le piccole mani alla veste di Rinotta, insisteva nella sua domanda:

— Che cosa mi darai, se sarò buono?... Che cosa mi darai?...

Rinotta posava il lavoro.

— Ti darò.... — e levava gli occhi all’aria, — ti darò i tre rubini, i tre piccoli rubini rossi che hanno le cicale fra gli occhi....

E il bimbo ripeteva guardando l’aria a sua volta, nel delizioso stupore:

— Rossi, rossi!... E poi? Che cosa mi darai ancora?