— Io conosco dei falliti galantuomini, — essa riprese, — che sono andati a far fortuna in America, e al loro ritorno hanno soddisfatto interamente ai loro impegni.

— Consolati, sono casi tanto rari, — io le risposi, — che non hai nulla a temere.

Ed essa di rimando:

— Ciò che è raro non è impossibile!... — e dopo una lunga pausa, quando io sperava che fosse caduto il discorso, essa esalò un profondo sospiro e riprese: — le donne hanno una seconda vista e presentimenti che non fallano. Io sento dentro di me che un giorno tu riceverai un bacio dalla contessa Savina!...

— No... no... mille volte no, nè essa vorrebbe darmelo, nè io vorrei riceverlo; i nostri cuori vennero separati per sempre, noi non siamo più liberi, siamo onesti, abbiamo figli e famiglia che non vorremmo tradire, e sante affezioni che c'impongono dei doveri....

— I doveri cedono sovente alle passioni... che sono più forti della volontà. Verrà un giorno!... — e qui alzava il braccio in aria fatidica, quando io le chiusi la bocca con una mano, e con l'altra arrestai il gesto minaccioso, dicendole:

— Basta così... Agata, tu metti troppo a cimento la mia pazienza, e la tua ostinazione nelle accuse ingiuste e irritanti potrebbe condurci nostro malgrado a ciò che vogliamo e dobbiamo fuggire!... basta così.

La nostra bambina col suo celeste sorriso comparve tra i fiori, come un angelo disceso dal cielo a calmare le nostre anime, raddolcite dall'amore... e amareggiate dalla gelosia.


XXII.