— Eccellente creatura!... cuor d'oro!...
— E testa fina!... — soggiunse la Rosa.
— Sicuro!... sicuro!... ma.... ma.... e ripeteva dentro di me: ma peccato che sia bionda!
Io era sempre perdutamente innamorato della contessa Savina, alla quale non avevo mai parlato, e che aveva rifiutato di restituirmi il bacio. Ma.... ma!... e andavo girellando per le camere come un uomo che cerca qualche cosa. Cercavo infatti lo scioglimento d'un problema: — date due donne giovani, ed amabili entrambe, una lontana e inaccessibile per la distanza, la nobiltà, la ricchezza, le condizioni sociali, e l'altra vicina, accessibile per relazioni di famiglia e opportunità d'ogni genere, un giovane s'innamora della prima e disdegna la seconda. Qual è la forza che lo spinge di preferenza verso l'impossibile?... ecco l'incognita.... Ho passato il primo giorno nel mio nuovo domicilio occupato esclusivamente di questo problema, che mi pareva un'equazione algebrica fra le più complicate e difficili. Chiuso nel mio studio, coi gomiti appoggiati allo scrittoio, e le mani nei capelli, io meditava le condizioni della vita e delle umane passioni, inesplicabili. Udivo al di fuori della gente che domandava alla Rosa:
— È in casa il signor maestro? — ed essa rispondeva:
— Sì, è in casa, ma non posso disturbarlo. Sapete che i maestri hanno delle occupazioni.... degli studi seri.... ritornate più tardi.
Io lasciava che andassero; infatti che cosa al mondo poteva interessarmi di più dello scioglimento del mio problema? non era esso il mistero della mia vita?... La contessa Savina era per me la più bella, la più seducente, l'unica donna!... L'Agata era una sorella. Il suo volto? io non lo vedeva! Il viso della contessa Savina mi stava impresso nel cuore con indelebili tracce. Per vederla viva e presente io non aveva che a chiudere gli occhi.... Essa era lì, alla sua finestra, coi suoi bruni capelli rilevati sulla fronte, con quello sguardo penetrante.... con quella scintilla che accende e consuma!... Ma e gli ostacoli?... Nel dizionario d'amore, ostacolo significa eccitamento, stimolo, sprone, prestigio. Tuttavia la ragione, il buon senso?... Che ragione! l'amore è una pazzia.... lo sento nei lucidi intervalli, che non mi servono a nulla. Dopo qualche breve sosta, la demenza riprende il suo dominio, e mi fa vedere le cose a rovescio. L'impossibile mi sembra facile.... e sento che in certi momenti posso diventare un eroe.... o un imbecille!
Il fatto sta, che quando il cuore è saturo d'un amore non ci sta altro, gli occhi non vedono più, il cervello è tutto occupato dai fumi del cuore; che possano allignare insieme due amori, è credere all'impossibile, all'assurdo. Chi s'illudesse di amare due donne in una volta, può essere sicuro che non ne ama nessuna. Io amo la contessa Savina, l'amo perchè l'amo, perchè è stata il primo raggio di luce della mia vita, il primo palpito del mio cuore, l'amo....
— Signor maestro, il pranzo è servito.... — mi disse la Rosa picchiando leggermente all'uscio.... — mi dispiace incomodarlo, ma è l'ora precisa che mi ha fissata.
— Vengo subito, — risposi, ed aggiunsi fra me: — maledetta prosa della vita!... Massaie indiavolate, siete tutte uguali! dalla Veronica alla Menica, dalla Menica alla Rosa, dalla Rosa alle sue pari! ogni giorno vi fanno discendere il pensiero sulla tavola, vi abbassano i vostri sogni al livello del loro focolare!...