— Mi dispiace, ci avevo contato sopra... l'ultima volta che sono venuto a trovarla mi aveva promesso il pagamento pei primi del mese... siamo alla metà... ho anch'io le mie spese....
— Avete ragioni da vendere... ma un povero maestro non ha il diritto di battere moneta.... Se non ne ho, non ne ho... non c'è rimedio....
— Pazienza... pazienza... — ripeteva il mugnaio con impazienza, — ma siamo povera gente, l'aspettare ci molesta... tuttavia se oggi non può pagarmi, ritornerò domani....
— Domani!.. domani! potrebbe darsi che domani fossi nel caso d'oggi, in ventiquattr'ore non si fanno miracoli... diamine! per quattro sacchi di farina... non avete dunque fiducia nella mia onestà?...
— Ma che cosa dice? s'immagini!.. le domando scusa... se non si fosse povera gente... se non ne avessi proprio bisogno, non sarei venuto a disturbarla....
— Abbiate un po' di tolleranza per alcuni giorni... verrò io stesso al molino a soddisfare il mio debito....
— Non s'incomodi per questo... io passo due volte al dì, e non mi disturba fermarmi....
— Verrò io stesso, vi ripeto... fra pochi giorni... ve lo prometto....
— Come crede... dunque mi raccomando....
— Siamo intesi... che Dio vi benedica... e che il diavolo vi porti, mormorai fra i denti, quando quell'importuno se ne andava, e mi lasciava finalmente tranquillo.