— Ecco, ecco, — soggiunse il medico, — ecco scoperta la causa. Ripareremo facilmente allo sconcerto, ma bisogna assolutamente che Monsignore si decida a modificare il suo sistema di vita. Non va bene rendersi troppo schiavi delle proprie abitudini, perchè ad ogni fortuita alterazione s'arrischia di cadere malati. Monsignore ha bisogno d'esercizio all'aperto, all'aria ossigenata dei monti.
Scrisse la ricetta, poi continuò:
— Mi pare che Monsignore posseda un poderetto in Valtellina?
— Oh, — rispose mio zio, — una casetta e pochi campi.
— Benissimo. Nella prossima estate bisogna visitare la casetta e andare ai bagni di Bormio.
— Sono tanti anni che non mi muovo da Milano....
— E appunto per questo bisogna rompere le abitudini troppo regolari, per ristabilire le forze. Monsignore non è vecchio, ma la vita sedentaria rende flosci, e ci apparecchia una vecchiaia precoce e piena di sofferenze. Monsignore vada ogni anno a prendere i bagni, si muova, respiri l'aria pura dei monti....
— Vedremo, vedremo, — rispondeva mio zio.
Il dottore avendo date le sue istruzioni alla Veronica, raccomandò al malato la quiete, e partì, ma le sue idee avevano sconvolto la casa. Mio zio al solo pensiero d'un viaggio provò una recrudescenza di tutte le sue sofferenze, ed alla sera si sentì raddoppiata la febbre.
La Veronica non poteva darsene pace: