— Benedetti dottori! — esclamava, — essi trovano tutto facile, ordinano colla stessa indifferenza un decotto di camomilla e l'amputazione d'una gamba. Bisogna non conoscere il padrone per imporgli un viaggio in Valtellina. Misericordia!...
Basti il dire che riceve le visite di riguardo tenendo l'occhio fisso sul pendolo, e quando la lancetta dei minuti indica il momento preciso destinato ad altre occupazioni, si alza, con un pretesto rompe il colloquio più interessante, ed obbliga i visitatori ad andarsene.
Un giorno mi raccontò che avendo incontrato l'Arcivescovo, e questi avendolo invitato a seguirlo per intrattenerlo d'un affare importante, sul più bello del discorso lo abbandonò in mezzo alla strada con una scusa, avendo udito suonare l'ora del pranzo.
Se trova sul piatto il tovagliuolo piegato in bislungo invece che in quadro, tale disordine gli fa perdere l'appetito. Se alla sera quando va a letto vede la boccia dell'acqua davanti i fiammiferi, mi fa una scena del diavolo enumerando tutti gli inconvenienti ai quali lo espongo, caso mai avesse bisogno di accendere il lume nella notte. Immaginarsi d'esporre un tal uomo ai ritardi delle diligenze e dei battelli del lago, è cosa da farlo morire!... —
Io cercavo di consolarla alla meglio, ma invano.
Il giorno seguente il medico trovò il malato più tranquillo, scrisse un'altra ricetta, ordinò dieta più sostanziosa, e due dita di vino vecchio... poi soggiunse:
— Monsignore si troverà bene dopo i bagni di Bormio e il suo viaggio nelle montagne....
Veronica alzava gli occhi al cielo e dimenava la testa.
Per buona fortuna il malato non tardò molto a ristabilirsi ed a riprendere le sue abitudini.
Ma intanto, occupato nell'assistenza di mio zio, non ebbi il tempo di fare la progettata esperienza e i miei fiori appassirono. Poveri fiori!... ho passato una sera a contemplarli come un triste presagio. Essi mi presentavano l'immagine della gioventù che passa, mentre la mia stella brillava forse in qualche festa spargendo dintorno la luce e il profumo della sua bellezza! Mi affacciai alla finestra odorando distrattamente il mio mazzetto avvizzito. Essa comparve improvvisamente, e mi sembrò di scorgere nel suo rapido sguardo un leggiero indizio di sorpresa, dissimulato ben tosto, ma non abbastanza prontamente da non lasciarmi indovinare dal cipiglio severo un senso di malcontento, che interpretai come un effetto di gelosia. Come era bella con quel cipiglio che pareva dirmi: — chi vi diede quei fiori?... In quell'istante passava per la via uno spazzino, io gettai con destrezza il mazzetto di fiori nella sua carriola; essa vide il mio atto, i suoi lineamenti mutarono espressione, sorrise a fior di labbra, mi guardò con soddisfazione e scomparve.