A sinistra della strada s'alzava un bosco di abeti, che secondando le curve della montagna andava a perdersi fra le gole lontane. Sul margine del bosco in cima al muraglione sostenente il terreno tagliato dalla strada, pascolava una capra, vicino alla quale sedeva una bambina bionda e ricciuta, bianca e rossa ch'era una bellezza a vederla.

Al nostro avvicinarsi la capra alzò la testa mandando un lungo belato, e la bambina s'alzò in piedi per fuggire. Allora s'aperse l'uscio del tugurio che stava dirimpetto, e comparve sulla porta una donna giovane ancora, ma sparuta, solcata dalle rughe d'una precoce maturità, lacera nelle vesti, scapigliata e affranta dalle veglie, squallida dalla miseria.

Vedendo l'Agata alzò le mani e gli occhi al cielo esclamando:

— Benedetto Iddio!... ecco la Provvidenza!...

Agata l'interruppe interrogandola ansiosamente:

— Come va il povero Beppo?

— Sempre lo stesso, signora!... sempre la febbre... e i dolori. Ma se vuole consolarlo si mostri sulla porta.

— Entriamo, entriamo, — disse l'Agata, e la povera donna c'introdusse nella stanza dell'infermo.

Da una sola finestra vestita di carta entrava nello stambugio una luce smorta. L'infermo smunto, giallognolo, colle occhiaie incavate e segnate da un cerchio livido, cogli zigomi protuberanti, le labbra violacee, i capelli rabbuffati, l'occhio semispento, stava seduto sul suo giaciglio colle braccia distese sulle coltrici rattoppate, rotolando l'estremità del suo lenzuolo di stoppa nelle scarne mani. Al comparire d'Agata schiuse le labbra ad un sorriso, i suoi occhi parvero avvivarsi, poi due grosse lagrime gli corsero sulle guancie. Ci salutò con un cenno del capo accompagnato da un'alzata di mano, e ripeteva con voce fioca:

— Grazie... grazie... ho pregato per voi tutto il giorno... non posso far altro, grazie pei poveri bambini... e per le donne... che per la vostra carità non hanno più sofferto la fame!... Iddio salverà la vostra famiglia dalle disgrazie, io confido in lui... per me sia fatta la sua volontà... anch'Egli ha sofferto tanto per il bene, la giustizia e l'umanità.... — e così dicendo accennava colla mano un Cristo che pendeva a capo del letto, un Cristo colla testa cadente incoronata di spine, colle piaghe sanguinose, e i piedi insudiciati dai baci di varie generazioni di devoti e di moribondi.