La fanciulla studiava i rapporti conjugali dall'esempio dei parenti, e giudicava naturalmente che nella famiglia il marito è un essere secondario che dà poca noia alla moglie, e richiamando alla memoria i lineamenti del futuro suo sposo, trovava che per un semplice marito non c'era troppo male. L'affare più grave le sembrava la scelta del cavaliere servente; l'importanza della carica era evidente a' suoi occhi, il marito, essa diceva fra sè, non sta insieme alla moglie che le brevi ore della notte, quando si smorza il lume e si dorme, ma il cavalier servente è il compagno inseparabile, l'ombra del corpo. Se fosse una persona noiosa come Don Lio, o affettata come il nobile Partecipazio!... Povera mamma, essa pensava, come deve pesarle l'obbligo sociale che la tiene incatenata a un tal uomo, quanto sarebbe stato meglio per lei se il papà fosse stato il suo cavaliere servente, e Partecipazio suo marito!... Come si fa a trovare il cavaliere servente? ho sempre udito dire che la scelta appartiene alla sposa. Guai se anche questo mi venisse consegnato dai parenti, mi darebbero certo il conte Mocenigo, un ganimede che tabacca; o l'Ambasciatore Daniele Dolfin Savio del Consiglio, cavaliere della Stola d'oro, noioso come le cerimonie, o il grave inquisitore Grimani che fa paura a guardarlo, o il vecchio Senatore Foscari colla sua parrucca per traverso!... Sarebbe meglio Ermolao Tiepolo, se non camminasse saltellando, o Alvise Pisani se non fosse tanto languido, o Lodovico Manin se si mostrasse meno timido e sospettoso... Oh! infatti è un affar serio, e non vedo l'uomo secondo le mie idee.... Mi piacerebbe un carattere franco, disinvolto, coraggioso senza burbanza, e poi di bella presenza, buono, dolce, che odiasse il tresette, l'odore d'ambra, e il tabacco di Spagna.... ove trovarlo?...

Mentre la fanciulla passeggiava con queste idee per la testa, vide da lontano Valdrigo, e si mise a chiamarlo con tutta la forza della sua voce argentina: — Vittore, Vittore, Vittore....

Il giovane accorse in tutta fretta, e le chiese in che cosa potesse servirla. La fanciulla fattoselo sedere dirimpetto gli disse: — Voglio domandarvi un consiglio.... ma in segreto. Credete voi ch'io possa essere preoccupata da gravi pensieri?...

— Lo credo.

— Mi promettete il più profondo segreto delle mie confidenze?

— Lo prometto.

— Siete disposto a rendermi un segnalato servigio?

— Dispostissimo.

— E a rispondere francamente a tutte le mie domande?

— Dipende....