Isidoro ha sposato una bella ragazza cadorina, e i suoi genitori gli hanno ceduto il roccolo di Sant'Alipio, tanto opportuno alla luna di miele. Così il nido di Montericco ha ancora i suoi colombi che tubano l'eterna canzone d'amore, davanti l'eterna bellezza della natura.

Tiziano e Maria cogli altri due figli sono andati ad abitare in casa Lareze, ove la famiglia ha ripreso l'antico sistema.

Tiziano ha assunto la piena direzione degli affari, Maria ha preso il posto di Maddalena, che vive tranquilla dopo d'aver ceduto alla nuora l'azienda domestica.

Sior Antonio divenuto vecchio e sordo ha preso il posto del nonno Taddeo sull'antico seggiolone, e l'inverno quando la neve cade a larghe falde e la famiglia si raccoglie intorno al focolare, egli racconta sempre le stesse storie del quarantotto ai suoi nipoti, che si addormentano profondamente, come faceva il loro padre Tiziano quando il nonno Taddeo gli raccontava i fasti della repubblica di San Marco. E così passano gli anni, e si succedono le umane vicende in questo rapido sogno della vita.

FINE.


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D'IMMINENTE PUBBLICAZIONE.