— Quando è così.... soggiunse il ferito, sollevandosi con uno sforzo, ed alzando la testa.... siete un popolo di eroi!!..
Ed entrambi rimasero lunga pezza in silenzio.
L'ufficiale guardava sempre le montagne, e Maria lo vide alzarsi di nuovo, e fissare, lungamente immobile, un punto preciso. Riprese varie volte questa attitudine, e ad un certo momento le parve che i muscoli del suo volto si agitassero vivamente, e l'occhio s'animasse, e nello stesso istante stendeva il braccio, e la mano, dicendo:
— Guardate attentamente da quella parte.... a diritta.... sul margine di quel bosco,... sotto quella cima coperta di neve....
Maria fissò lo sguardo nel punto indicato e vide un bagliore scintillante come di stelle vaganti. Erano baionette austriache che brillavano al sole.
— Ecco i miei soldati!.... esclamò il tedesco.... siete perfettamente in tempo di ritirarvi al sicuro.... nè la mia riconoscenza, nè la mia autorità sarebbero sufficienti a salvare la vostra bellezza dagli insulti di soldatesche eccitate ad ogni violenza dalle vicende d'una lotta irritante.... Maria, la memoria della vostra carità resterà scolpita nel mio cuore fino che mi duri la vita... la vita che forse mi avete salvata colle vostre cure pietose. Se devo morire fra poco delle mie ferite, Iddio vi compenserà del bene che mi avete fatto; se devo vivere, ditemi... che cosa posso fare per voi?
— Spero che vivrete, rispose la fanciulla, che potrete riabbracciare vostra madre... e rivedere la vostra Maria... alla quale direte che un'altra Maria di lei più infelice, ha avuto la fortuna di fare per voi ciò che vorrei fosse fatto al mio fidanzato in simile caso.... La religione fece di tutti i cristiani tanti fratelli.... la maledetta frenesia delle conquiste muta gli uomini in cannibali... io vi auguro ogni bene, e non vi domando che una sola grazia. Se vi sarà dato di avere qualche notizia della vita o della morte del mio fidanzato, vi supplico di farmene conoscere i più minuti particolari.... e se riuscite vincitori della mia povera patria siate miti e pietosi coi vinti!
L'ufficiale la pregò di levare un portafoglio dalla sua veste, e di scrivere colla matita il suo nome e quello del suo fidanzato, coll'indirizzo preciso. E la fanciulla scrisse: — Tiziano Lareze, e Maria Lorenzi, che l'amore doveva congiungere in matrimonio, e che la guerra ha divisi, forse per sempre — Pieve di Cadore, al roccolo di Sant'Alipio. —
Il ferito lesse queste parole, promise nuovamente di occuparsene, se avesse la sorte di vivere, poi le disse di prendersi il suo viglietto di visita, sul quale stava scritto il nome di Kasper Kraus i. r. capitano d'infanteria.
Maria ponendo in seno il suo viglietto, gli disse