—Lo purghi con perseveranza.... Ha forse dei patemi d'animo?

—Ha una suocera... vecchia elegante....

—Vi aggiunga del rabarbaro....

La malattia procedeva regolarmente, senza nuovi accidenti; ma pochi giorni dopo cominciò ad ammalarsi anche la bambina, e il medico non sapeva che ordinarle. L'ammalato se ne accorse per la confusione della casa, sospettò che le mancassero i dovuti riguardi, e se ne lamentava coll'infermiere, dicendo:

—La Betta non avrà la pazienza di cambiarla spesso, ed io credo che mia moglie non se ne intenda; la mia malattia è una doppia disgrazia!...

Raccomandava al medico di esaminare il contenuto del poppatoio, che non si fidasse della mala fede della domestica, e che insegnasse alla [pg!295] signora tutte le cure necessarie, perchè non è stata mai avvezza ad assistere malati. Così gli crescevano le inquietudini, anche per le notizie poco soddisfacenti che venivano dalla villa, e quando avrebbe dovuto star meglio la malattia si aggravava. [pg!296]

[XVII.]

Alla villa Bonifazio succedevano dei fatti importanti. La nonna non aveva riacquistato nè il movimento, nè la favella, pareva che intendesse ciò che le dicevano, dai movimenti della testa e degli occhi, ma non poteva che borbottare poche parole incomplete e confuse. Papà Gervasio era sempre sofferente, e malgrado l'assiduità di Maria si mostrava desolato ogni qual volta essa era costretta di ritornare al domicilio coniugale. Senza una donna di cuore in casa, con quell'egoista di Pasquale, che veniva tollerato per la somma difficoltà di sostituirlo, e di ammettere un nuovo domestico in momenti disgraziati, senza la direzione della padrona di casa resa impotente dal malore, col figlio ammalato a Venezia, che non poteva giovarlo in nessuna maniera, il povero Gervasio si sentiva disperato, e prevedeva che il disordine crescente e l'abbandono di tutti, avrebbero portato agli estremi le sue disgrazie. [pg!297]

Il vecchio maestro Zecchini che si studiava di confortarlo ebbe una buona idea.

—Perchè non v'intendete coi Pigna, gli disse, per prendere in casa i nipoti, e non fate padrona di casa la Maria!...