—E poi l'uomo è un asino! soggiungeva il maestro.
Il capitano alzava le spalle indispettito, corrugava la fronte, faceva gli occhi severi, atteggiava la bocca all'ironia, e interrogava:
—Se l'uomo è un asino, che cosa sono le [pg!82] donne?... che cosa sono le mogli, le figlie, le sorelle degli asini?...
E il maestro rispondeva tranquillamente:
—L'uomo è un asino, e le donne sono donne!... La storia ce lo insegna; essa ci parla di sovrani che furono belve, di guerrieri che furono eroi, e non dice che le loro mogli fossero nè bestie, nè eroine, erano donne. La donna non è simile all'uomo, sono gli uomini stessi che la giudicarono un essere inferiore, e fecero le leggi in conseguenza di tale giudizio.... ed anche in questo si mostrarono asini per eccellenza!...
Il capitano gli voltava le spalle brontolando, e gli teneva il broncio fino all'ora della solita partita a tresette.
Stefano era felice di vedere sua moglie ristabilita in salute, ed era soddisfatto della contentezza degli altri. E quando vedeva la sua Beppina allattare la neonata, la gli pareva una delle più belle madonne di Rafaello. La bimba fu battezzata col nome di Maria. Ma anche in seno d'una esistenza felice, Stefano non dimenticava mai i principii succhiati col latte, e sviluppati in tutta la loro forza dalla educazione paterna, dalle lotte del quarant'otto, e dai successivi avvenimenti della patria. Nessun galantuomo viveva indifferente alle faccende del giorno, nè si chiudeva in [pg!83] casa con sentimenti da egoista, abbandonando l'avvenire della patria alla fatalità del destino. Tutti i buoni Italiani apportavano la loro pietra, e apparecchiavano le fondamenta della futura nazione.
Stefano andava a Treviso a vedere gli amici, e s'informava esattamente di tutto quello che veniva tentato per l'emancipazione del paese.
Era il tempo dei Comitati secreti e del prestito di Mazzini.
Come in tutte le parti soggette all'Austria, così anche a Treviso i patriotti corrispondevano segretamente cogli emigrati in Piemonte e in Francia, e apparecchiavano l'avvenire.