—Non hai fatto dunque nessuna economia, coi compensi dei giornali?

—Non ho il becco d'un quattrino!...

—Io pure ho le tasche vuote. Pare che la terra sia esaurita dopo tanti secoli di fecondità, e le meteore ci perseguitano con desolante persistenza. Brine, grandini, siccità, siamo ridotti agli sgoccioli; i coloni non sono più in caso di pagare il fitto, e mancano del necessario per vivere, le imposte sono esorbitanti, il possidente deve consegnare all'esattore tutte le sue rendite, e resta colle mani piene di mosche.... non posso offrirti che queste pel tuo matrimonio. [pg!228]

—Dunque ti opponi alla mia domanda?...

—No, ma ti domando alla mia volta come si fa?

—Se non abbiamo denaro abbiamo dei campi. Non potresti contrarre un mutuo?

—Sarà il terzo in pochi anni. Ci costerà il sette per cento con ipoteca, e la terra ci dà appena il tre, siamo dunque sull'orlo del precipizio!

—Verranno giorni migliori, io saprò farmi una posizione, pagherò tutti i debiti, toglierò tutte le ipoteche....

—Che il cielo te la mandi buona, intanto camminiamo a gran passi verso la rovina!...

Anche la nonna trovava che la signorina Metilde era un poco pretenziosa, avrebbe forse una bella dote, ma con molte esigenze. Tuttavia la buona vecchia benediceva gli sposi, augurava ogni bene, e prometteva di pregare ogni giorno per loro, come faceva per tutti.