Lo vo' svegliare pian piano, gli vo' cantar dolcemente.

Non dormir, folle amor mio; non sai? la diletta è qui.

Ancor? No, no! Mi fai male! Ah scherzi, forse, così.

Deh scherza, sì, con un riso balza su, stringimi al cor.

Non lo fai? Ma perchè mai? Or mi sdegno, mio signor.

Avevo, signore, un dono qui sulla bocca per Lei;

Or no, non più, ho male al core, tu l'amor mio più non sei.

No, così parlai per giuoco, scherzo io pur, non t'adontar,

Perdono! Son gaia, vedi! Vo' rider, caro, e danzar.

Che folle gioia danzare ne le tue braccia possenti,