Mi parve che avesse le lagrime alla gola. Miss Harriet mi domandò dove proponevo di andare. Io proposi di lasciar Lugano alle nove del mattino, di scendere a S. Mamette, di fare una passeggiata nella pittoresca Valsolda, di ritornare a S. Mamette per la colazione e di ripartire quindi per Lugano.
Il vecchio signore si arrese.
— Si potrebbe prender con noi i Roberts — diss'egli.
— Oh sì, andiamo coi Roberts, papà! — esclamò miss Bertha.
Miss Harriet parve seccata e tacque.
Io protestai, mentalmente, che non amavo affatto questi Roberts incomodi e che per parte mia potevano restare a casa.
Eravamo allora a pochissima distanza da villa Ceresio. Miss Bertha si mise improvvisamente a battere le mani e a gridare:
— Eccoli! Ecco i Roberts!
Suo padre parve molto contento, e miss Harriet mormorò qualche cosa che non giunsi a intendere; quando approdammo, miss Bertha uscì la prima, dando la mano a suo padre, e io domandai a miss Harriet se dovevo aspettare gli ordini.
Ella mi rispose che credeva di sì, posò sopra un cuscino della barca una moneta da cinquanta centesimi, si chinò a guardare il mio Heine che avevo nascosto male sotto un altro cuscino e che n'era scivolato fuori.