Sorrise, e mi disse piano, in tedesco:
— Haben sie auch auf dem Rhein gerudert? (Ha remato anche sul Reno?).
E saltò agilmente a terra senza lasciarmi il tempo di rispondere.
Mi balzò il cuore di piacere. Non mi faceva ella discretamente capire di avere indovinato il mio segreto? Sentii che cominciava qualche cosa di delizioso e di serio. Ero tanto commosso che non feci attenzione all'incontro con i Roberts. Nascosi meglio il mio Heine e sedetti nella barca, pensando a ciò che poteva succedere.
Aspettai un pezzo, e nessuno veniva a dirmi niente.
Non vedevo qualcuno, ma udivo discorrere nel giardino, distinguevo le voci di miss Bertha e di suo padre miste ad altre voci sconosciute. Finalmente miss Bertha si affacciò alla ringhiera del giardino con un giovane ed elegantissimo signore che supposi essere il signor Roberts, il quale mi domandò in buonissimo italiano se lo avrei accompagnato a Castagnola.
Castagnola era sulla mia strada per ritornare a Oria. Risposi di sì. Allora la ragazza mi disse in francese:
— Demain matin, à neuf heures, ici.
Poi comparve il vecchio signore, tutto sorridente e fiero, a braccio di una bella ed elegante giovane signora fra i venticinque e i trent'anni, che Bertha chiamava miss Roberts. Miss Harriet non comparve. Considerando la bellezza e l'eleganza del giovine signor Roberts, io ne fui quasi contento.
Quando i signori Roberts furono nella mia barca e li potei vedere da vicino, la fisonomia del giovane signore mi dispiacque molto. Era veramente un bel giovane, alto, bruno come un arabo, con due grandi occhi neri e una barba nera, folta, corta, che sarebbe stata molto conveniente per un nipote dell'emiro Abd-el-Kader; ma lo sguardo era egoista, sfrontato e falso.