Mr. Roberts aveva una voce strana, piuttosto aspra; miss Roberts invece, bianca, bionda, con gli occhi celesti, languidi, aveva una voce sottile, dolce e un poco sonnolenta.
Mentre ci allontanavamo dalla riva, ella si voltò, spinta da lui, a salutare gli amici con una certa grazia stanca e noncurante, mentre egli invece salutò con calore a più riprese, gridando:
— A domani! A domani!
Ciò che successe poi mi riempì di stupore. Appena ebbero cessato di voltarsi verso villa Ceresio a salutare, le due faccie cambiarono in un modo incredibile, diventarono più fredde e dure che non posso dire. Quando si sentirono abbastanza sicuri di non essere uditi dalla riva, i Roberts cominciarono in tedesco un dialogo stupefacente.
Miss Roberts dichiarò che l'indomani non sarebbe andata in nessun luogo, e Mr. Roberts le rispose con una tremenda bestemmia che s'ella non veniva l'avrebbe battuta.
Ella pareva del tutto abituata a simili minaccie, perchè non se ne turbò troppo, e cominciò a burlarsi del suo compagno per il suo poco successo con le americane. Così appresi che miss Harriet era americana. Subito dopo ne appresi anche il nome.
— Miss Forest ti conduce a scuola — disse la giovane. — Vedo bene che diffida di noi. Finirà a scoprire ciò che siamo. Per me, ne avrei piacere.
Egli bestemmiò e rispose ch'era impossibile.
— Glielo dirò io! — fece la signora con tranquilla insolenza.
Egli si pose a ingiuriarla con ira; ella gli replicò con disprezzo. Si rinfacciarono l'un l'altro ogni sorta di vergogne e maledissero il giorno e l'ora in cui s'erano incontrati.