—Non Le pare poesia?—ripresi.

—Sì—rispose alquanto nervosa.—E mi fa molto piacere di non saper dove passa questa poesia così pura, perchè è forse in un tubo assai comune.

—Signora—diss'io allora—ho paura ch'Ella non abbia bene intesa, iersera, una mia parola.

—Non so che parola—rispose tranquilla.—Non faccio mica tanta attenzione alle parole. E Lei crede che sarebbe una disgrazia se non l'avessi intesa?

—Sì signora.

Mrs. Yves ebbe un tocco di riso argentino.

—Questo è troppo italiano per me—diss'ella.

—Le ho detto—ripresi senza curarmi della sua ironia—che desideravo di conoscerla, ed Ella ha preso forse queste parole per un complimento. Non faccio complimenti. Desideravo di conoscerla solo perchè molti anni sono ho udita la Sua voce senza vedere il suo viso.

Alzò bruscamente il capo dal disegno e mi guardò sorpresa. Adesso l'anima sua non era più del tutto chiusa; gliela potei vedere in fondo agli occhi mentre diceva:

—Dove mi ha udita?