«Vi si annunzia che oggi, alle ore 6 pomeridiane, il sottoscritto Primate di Scienza Naturale, esporrà alla ammirazione del rispettabile pubblico il suo Gigante chimico-automatico-animalesco, da lui costruito coll'impiego di tutte le sostanze omogenee all'organismo umano sin qui conosciute. Sarà un Uomo dieci volte più grande del comune, perfettamente costituito e dotato di vitalità a mezzo di una immissione adeguata di sangue taurino. Chi bramasse assistere a quest'ultima operazione della trasmissione del sangue vivo e dell'applicazione delle pile animatrici, potrà, mediante sborso di trentamila lussi, accedere al Padiglione numero 10, via De-Pretis, dove il sottoscritto da oltre venti anni sta elaborando alla confezione dello stupendo meccanismo. Ai serii cultori della scienza, ai veri amici del progresso non parrà soverchio lo spendere trentamila lussi per rendersi edotti di tutti i congegni imaginati e messi in opera ad ottenere un fenomeno che fra poche ore farà stupire l'universo.
Il padiglione sarà aperto a mezzodì.
SECONDO PIRIA
Primate di Scienze naturali Professore
di chimica applicata e di
Antropologia».
—E tu credi—esclamò l'Albani volgendosi al Virey—che questo signor
Piria non sia un matto o un ciarlatano?
—Perdona—rispose il Virey con severità;—or fanno pochi mesi, parecchi scienziati di Europa si facevano la stessa domanda all'udire che un Albani si riprometteva di produrre la pioggia artificiale. Vi è del pazzo in ogni uomo di genio; e tutte le audacie dello spirito inventivo provocarono in ogni tempo, prima del fatto compiuto, diffidenza e derisione.
L'Albani arrossì leggermente.
—Io ritengo—proseguì l'altro mutando intonazione di voce,—che il gigante del Primate Piria riuscirà ad agitarsi, a camminare, a compiere fors'anche le funzioni più essenziali alla vitalità, non mai a pensare e ad agire con riflessione.
—Dobbiamo noi—domandò l'Albani colla sua impazienza generosa da scienziato,—spendere bravamente i nostri trentamila lussi per entrare nel Padiglione?
—Serbiamo i nostri capitali per miglior impiego—rispose il Virey.—A sei ore, constateremo l'effetto; a più tardi la diagnosi delle cause.