—Da Manicopoli!—gridò un volonteroso di alto grado, avanzandosi verso il proscenio e presentando un dispaccio al Presidente del Comizio.

—Leggete! leggete!—gridarono dal teatro trentamila voci.

Il Presidente sciolse il piego, gettò uno sguardo sulle cifre, e pallido, con voce tremante, lesse quanto segue:

«Malthus redivivo suicidatosi ignote cause, attendonsi schiarimenti.

«Il seniore SAFFUS».

—Impossibile! assurdo!—urlò il Relatore con accento irritato; maledetta la Stefani!

—Maledetta la Stefani!—rispose la folla con sdegno.

—Silenzio!… Un secondo telegramma!

Il Presidente si fece innanzi, e lesse:

«Suicidio Malthus avvenuto nel palazzo marchesa Sara Jobart sua antica amante. Giornali pubblicano lettera autografa. Pare che forti disinganni spingessero illustre uomo a procacciarsi sonno più duro.