—Ecco! appunto una nave di terzo ordine a distanza di mille e novecento metri… Presto!… Applichiamo alla lente la nostra camera oscura… fotografiamo!… Ah! La nave si muove…! Mutano di posto…! se ne vanno!… Via! non serve correr tanto, signori miei! Vi ho conosciuti, vi conosco…
—Che!… a tanta distanza, voi avete potuto riconoscere le persone che sono là dentro!—esclamò il subalterno spalancando due grossi occhi da imbecille.
Il Torresani gettò su lui uno sguardo pieno di sarcasmo e di commiserazione.
—E tu, imbecille, non hai ancora capito che razza di gente sia quella, che mostra tanta paura del nostro cannocchiale?
—Gente sospetta… capisco anch'io…—balbettò il subalterno colla persuasione d'aver fatto una grande scoperta.
—Ah! quei signori tu li chiami gente sospetta, imbecille! Di' piuttosto canaglia della peggior specie, furfanti, bricconi, ladri, barattieri, e ignoranti, presuntuosi, che credono sottrarsi al rigore della legge… che pretendono corbellare il vecchio Torresani!… Presto!… Scendiamo abbasso, lumacone!… Lascia in pace quel l'ordigno maledetto… Dire che i primati dell'ottica non hanno ancora trovato il modo di fornirci un aereoscopio, che si possa nascondere fra i polpastrelli delle dita… Non importa! Abbiamo altre risorse… I birboni della scienza favoriscono le ladrerie e le truffe: ma fortunatamente ci porgono mille mezzi per discoprirle e punirle… C'è progresso da ambe le parti, signori garbatissimi! Peccato che gli statuti dell'Unione non ci permettano di violentare i cittadini!… Le manette, la prigione, la forca, quelli erano espedienti efficacissimi per tutelare l'ordine pubblico!… Nondimeno, parola da Torresani, fra pochi minuti io farò vedere a quei pirati di alto cielo, che anche noi siamo in grado di far rispettare le leggi e di imporre alla canaglia!…
Così parlando, il Capo di Sorveglianza giunse nella sala di diramazione, dove, appena entrato, fece scattare una molla, la quale, per varii fili elettrici, era in comunicazione coi principali dipartimenti del palazzo.
Le pareti oscillarono, e dopo alcuni minuti, si apersero nei quattro lati della sala parecchie porticelle numerizzate, e a ciascuna porticella affacciossi un individuo, portante la divisa dei subalterni di sorveglianza.
Il Torresani salì sovra un pulpito e prese a diramare i suoi ordini.
—Numero uno: convocare i duecento nella sala di magnetismo, e arrestare nel termine di dieci minuti la nave sospetta.—Numero due: recarsi da Duroni, e far ritrarre la nave in ventiquattro copie, dodici a fotografia colorata, dodici a fotografia ponderabile(14).