—La sera dell'otto corrente, verso nove ore, uno sconosciuto venne a patteggiare la mia gondola per una ascensione diretta, eccedente l'elevatezza legale. Per altri mi sarei rifiutato; ma l'individuo mi si diede a conoscere per un graduato della setta equilibrista, ed io dovetti obbedire. Salimmo rapidamente, i lumi si spensero, il mio uomo non fece parola durante l'ascensione; egli governava il timone per dirigere la gondola, e frattanto girava rapidamente il suo chatvue per esplorare gli spazi tenebrosi. Giunti alla nave ancorata, egli stesso volle gettare gli uncini di presa, e dopo avermi generosamente regalato, mi pregò di attendere alcuni minuti. Poco dopo, quattro individui discesero nella mia gondola, staccarono gli uncini, e mi ordinarono di calare verso gli orti Balzaretti. Nell'atto di pagarmi, gli sconosciuti mi imposero di tornare la sera appresso in quel medesimo luogo, donde sarebbero ripartiti per l'alto colla mia gondola. Promisi e tenni parola. A dieci ore della notte, io presi l'alto co' miei quattro individui per risalire alla volante ancorata. Essi entrarono nella nave; io, dietro loro richiesta, patteggiai di risalire la notte seguente per tenermi pronto ad ogni cenno. Si fecero parecchi viaggi…
—Basta!—interruppe il Torresani, il quale durante l'esposizione del Conduttore non aveva cessato mai di sfogliare i documenti che erano ammassati nel suo pulpito—so quante volte sei asceso, quante volte sei calato, e con quanti individui, e in quali circostanze. Lodo la tua schiettezza, Bigino. Ma ora, per abbreviare le formalità dell'esame, io ti prego rispondere alle poche domande che sono per indirizzarti: Nell'ultima tua calata, hai tu deposto in Milano qualcuno degli abitatori della Nave?
—Uno.
—Il primo, forse, lo stesso che, la sera dell'otto, venne a noleggiare la tua gondola, dandosi a conoscere per un graduato della setta equilibrista…?
—Un altro…
—Uno dei quattro…?
—Un individuo, che io non aveva mai visto, una persona molto seria, molto interessante.
—E questa persona… molto seria… molto interessante… ti ha fatto promettere di tornare colla tua gondola… a rilevarlo…?
—Al contrario, gusta volta io fui licenziato, e congedato formalmente.
—Bigino!… Un ultimo favore, poi ti lascio andare pei fatti tuoi, senz'altra molestia: ti prego di salire un istante sul mio pulpito…