Il conduttore si avanzò verso il pulpito colle mani in saccoccia, e giunto presso i gradini, si fermò come un ciuco restìo.

—Salite, dunque, cittadino fratello!…

—Cittadino questore, io non amo i luoghi alti…

—Tu! un conduttore di gondole volanti!…

—Le gondole si elevano nell'aria libera; ma qui… più si va in alto… e più manca il respiro…

—Dunque, cittadino Bigino, tu vuoi proprio che il vecchio Torresani discenda?…

—Chi è salito discenda, chi è caduto si rialzi, tale è il motto degli Equilibristi.

Il Torresani scese dal pulpito, e accostandosi al Bigino con affabilità carezzante, gli pose sottocchio un ritratto fotografico.

—Conosci tu questa figura?

—È lui!… quegli che la sera dell'otto richiese pel primo la mia gondola…