Clem.—Quai modi!... Se mio padre... se mio zio....

Giac. Io ti adoro... io....

(lʼabbraccia nuovamente)

Clem. (sciogliendosi dalle braccia di Giacinto) Dio! mi fai paura... Corro da mia padre a recargli la buona notizia...

Giac. (trattenendola) Va bene...! Dagli in anticipazione un bacio per mio conto—dagli questo!

(la bacia sul collo, Clementina mette un grido e corre nella locanda).

SCENA V.

Giacinto.

Povera fanciulla! sempre buona, sempre timida, una vera figliuola della provincia! Tre mesi fa, ero anchʼio un bamboccio come lei.—Ma ora... dopo le istruzioni... dopo la pratica che ho fatto con quella vipera parigina!... Ah! Deianira...! tu mi hai scorticato per bene, ma ora posso dire di essere un uomo!....

SCENA VI.