Ma lord Boldegrits, prima di mietere nel gran campo delle vittime, voleva assicurarsi il successo con un prologo più completo. Dopo una settimana di reclusione volontaria, il nostro puffista discende inaspettatamente sul porto, sceglie collʼocchio un battello, vi si slancia colla snellezza di un cerbiatto, e ai barcajuoli che sorpresi e beati attendono i suoi cenni, ordina di vogare verso una spiaggia deserta.
—Milord... preferirebbe...?
—Luogo... qualunque... dove bagnarsi... avete capito?
I due barcajuoli invidiati, danno di mano ai remi e vogano con impeto miracoloso.
Approdati ad un spiaggia deserta, milord balza dalla barca, si spoglia rapidamente, si tuffa nelle acque e guizza come un luccio per oltre mezzʼora.
Finito il bagno, eccolo sulla riva tutto grondante e assiderato—Goddem...! non portato lingeria per seccarmi!... qui morir di umido... di ghiaccio...!
I barcajuoli si guardano lʼun lʼaltro—non sanno suggerire alcun espediente—non osano offrire le loro camicie di tela grossolana per asciugare le membra del nobile milionario.
Ma lʼinglese si batte la fronte come un uomo colpito da una improvvisa ispirazione: e volgendosi ai barcajuoli: «quanto costare questa barca... se io voglio comperare...?
Dopo aver scambiato col compagno alcuni gesti insignificanti, uno dei barcajuoli risponde: «trattandosi di far piacere a milord, noi saremmo disposti a cedere la nostra barca per mille svanziche.»
—Ebbene! io prendo la barca!... a patto che la tiriate fuori dellʼacqua... e bruciate subito grande incendio per asciugami....