Il nostro puffista si trattenne alcuni minuti sulla porta dellʼalbergo ad esplorare la piazza... di Como. A quellʼora molti cittadini e villeggianti accorrevano verso il porto—era imminente lʼarrivo del battello a vapore.—Lʼinglese non era uomo da compromettere con degli indugi la riuscita delle sue concezioni strategiche.—Egli adocchia a poca distanza dallʼalbergo una carretta di melaranci—muove diffilato a quellʼindirizzo—e cerca colle sue maniere di attirarsi dʼintorno la folla dei curiosi, in cattivo italiano si fa ad interrogare il fruttivendolo:—quanto per pomo giallo?—Cinque soldi lʼuno, milord!—Quanto per dozzina?—Due svanziche, signor milord!—Quanto per tutti... pomi gialli? Saranno venti dozzine circa... per fare una sola parola... trattandosi di servire milord... sarei disposto a venderli tutti per un marengo...!
La folla dei curiosi va sempre ingrossando... e intorno a milord si forma una corona di occhi spalancati, di bocche aperte che stillano meraviglia.
Presto, il colpo di grazia, milord—il salto degli uomini, la tripla carambola,... e siamo vincitori!—Il nostro puffista, dopo una breve pausa che raddoppia lʼattenzione dei circostanti, con voce montata di due toni e collʼaccento più inglese domanda al fruttivendolo: «e quanti per tutti palli oranzi con piccola carretta...?
—Milord...?
—Dico... quanto domandare... per tutta carretta... con tutti palli oranzi di dentro...?
Il fruttivendolo esita un poco—egli non sa risolversi a vendere la carriuola che è la sua bottega, il magazzeno mobile delle sue merci.
Ma alla fine incoraggiato dagli astanti che gli accennavano collʼocchio di non lasciarsi sfuggire la buona occasione, e comprendendo che lʼinglese è disposto a comperare la carretta pel doppio del suo valore—con voce fioca e tremante profferisce la domanda: centocinquanta svanziche per cedere tutto!
Lʼinglese non replica. Egli accenna al fruttivendolo di seguirlo colla carretta—attraversa la città—sale per le contrade più popolate, fin oltre la porta delle due torri, e venuto al largo del sobborgo, incomincia a lanciare i melaranci in questa e in quella direzione, dimostrando la più matta gioia nel vedere uno stuolo di ragazzi e di adulti i quali si accapigliano e ruzzolano nel fango per contendersi i frutti—Lʼinglese frattanto calcolava mentalmente: «questi frutti io me li farò pagare più tardi dalle vittime al prezzo approssimativo di duemila franchi cadauno!
Alla sera, tutta la città di Como, tutte le ville del Lario narravano la eccentricità dispendiosa del giovane milord, il quale, dopo aver pagato al fruttivendolo le centocinquanta svanziche patuite, gli aveva anche lasciato la carretta.
Dopo quellʼavvenimento, milord per circa una settimana si rese invisibile.—Egli stette chiuso nel suo piccolo appartamento allʼalbergo dellʼAngelo, non dʼaltro occupato che di mandare in giro a tutti i villeggianti del lago le sue carte di visita, che portavano il nome di Lord Boldegrits—Tutta la alta aristocrazia del lago, tutte le donne, tutte le fanciulle sospiravano il momento di vedere e di conoscere personalmente quel ricco figlio di Albione che aveva destato tanto rumore colle sue prodigalità.