«Vedete, gli dissi, questo è un centesimo: se nel termine di 24 ore voi riuscite a raddoppiarlo, domani questo rappresenterà necessariamente il valore di due. Or bene, come avete raddoppiato lʼuno, colla medesima facilità, voi otterrete che per lʼindomani si raddoppi anche il due—eccovi quattro centesimi, che il dì seguente diverranno otto, poi sedici, poi trentadue, poi sessantaquattro, e via via....
«Provatevi a tirare innanzi con questo metodo, e al termine di due anni, il vostro quattrino avrà prodotto una tal cifra di milioni da imbarazzare tutti i calcoli umani.
«Io non posso descriverti lʼeffetto di questo mio piano... puffistico!
«Ti basti sapere che il mio romagnolo, dopo aver pagato quel lauto pranzo di otto soldi per cadauno, volle anche costringermi ad accettare un caffè da cinque centesimi. Quellʼuomo è mio!.... Non mi lascia più.... Ieri mattina è venuto a svegliarmi alle ore cinque.... Ha voluto mostrarmi una parte deʼ suoi capitali—un portafoglio contenente dodici mila franchi in biglietti di banca, e una cinta di cuoio imbottita di napoleoni doppi....
«Due giorni ancora... e se il diavolo non ci mette la coda... la vittima farà spontaneamente la rassegna dei suoi beni nelle mani del tuo umile ed indegno scolaro... del tuo piccolo puffista!...»
Questa istoria dellʼamico mi diverti infinitamente, ed io non ho cessato mai di applaudire a me stesso dʼaver contribuito in quel giorno, col mio obolo da cinque franchi, ad agevolargli la riuscita di quellʼameno colpo puffistico. Due settimane dopo, il mio piccolo allievo era divenuto socio e amministratore del romagnolo taccagno—il quale, dopo avergli confidato tutto il suo patrimonio, lo aveva spinto a partire per le Antille onde intraprendervi con sollecitudine la coltivazione del cafè-sucrè. Il mio piccolo allievo era riuscito a persuadere la sua vittima, che mettendo i semi del caffè comune ad ammollirsi per ventiquattro ore in una infusione di melassa, questi semi avrebbero prodotto un caffè perfettamente raddolcito e tale da potersi servire senza zucchero.
Il romagnolo sta ancora attendendo i dispacci che gli annunzino dalle Antille i primi risultati di questa grandiosa non meno che immaginosa speculazione!