—Ma via! restringiamo la cosa ai minimi termini... Se non si trattasse che di soli cinque franchi... crede lei che sarebbe difficile... trovare chi li sborsasse prontamente e...?

—Cinque franchi! esclama il forastiero con ingenua meraviglia; ma qual è il miserabile che non possegga cinque franchi? e qualʼè il disgraziato che non troverebbe cinque franchi...?

—Ah! lei mi consola! lei mi risuscita, da morte a vita! esclama a sua volta il puffista mutando registro di voce. Io mi trovo appunto nel caso di aver bisogno cinque franchi per pranzare questʼoggi, e poichè lei è così bene disposto a favorirmeli, profitterò volentieri della sua offerta e le sarò infinitamente obbligato.

Il forastiero, vedendosi preso alle strette, e ammirando dʼaltra parte lʼarguzia dello stratagemma, portò la mano al taschino del gilet, e trattone un bel marengo fiammante, lo lasciò cadere nelle mani dellʼarguto puffista.

Da quel momento Napoleone S... divenne il compagno indivisibile del forestiero, finchè questi si trattenne in Marsiglia; e più volte questi due individui così stranamente collegati da un azzardo puffistico, furono veduti pranzare assieme allʼHotel des Empereurs. Inutile avvertire che il mio Napoleone non fece mai torto al suo nobile carattere di puffista, assumendo, neanche in minima parte la spesa del pranzo!


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CAPITOLO VII.

Dei Creditori.

Quel poeta che lasciò scritto: