Giac. (allʼorecchio di Marco) Credi tu che lo zio arriverà con questa corsa?
Marco—Non ne dubito; e la tua amabile cugina sarà con lui. Si parlerà del vostro matrimonio, e, ciò che più preme, Tommaso mi rimborserà il denaro che ho speso per lui... Non dimenticarti che il calessino lʼho pagato trenta marenghi...
Giac.—Ti inganni, papà!... Quel pagamento lʼho fatto io, e so di aver contate al fabbricatore Dubourg trecento sessanta lire in argento...
Marco—Imbecille!
Giac.—Papà?...
Marco—Oh, che? temeresti di perdere lʼappetito o di malarti di itterizia, se tuo padre in questo affare guadagnasse una dozzina di napoleoni dʼoro?...
Giac.—Io pensava che se lo zio venisse a sapere... se lo zio parlasse col Dubourg...
Marco—Tuo zio non saprà nulla... Quellʼasino di Dubourg è fallito da due mesi e ha preso il largo per la California...
Giac.—In tal caso, non ho più nulla che dire...
Marco—Quel calesse val bene quaranta marenghi—mi hai capito?