Giac. (ingenuamente) Perchè?...
Deian.—Tu mi interroghi in luogo di rispondere—ma il tuo rossore... la tua esitanza mi dicono più che non amerei sapere... Tu sei fidanzato, non è vero?...
Giac.—Infatti... mio padre... mio zio... la cugina...
Deian. (bruscamente) Va... dunque!...
Giac. (da sè, guardandola sorpreso) Sembra sdegnata!...
Deian. (levando dalla borsa un biglietto) Quando ti recherai a Parigi pel tuo viaggio da nozze, non mi sarà discaro il rivederti... Non verresti volentieri a Parigi?
Giac.—Ah! baronessa!... Parigi è il mio sogno... Parigi!... Io non invidio altra fortuna al mondo fuor quella di poter vivere nella grande capitale...! (In questo punto, una carrozza si arresta al di là del cancello. Roberto si avanza col cameriere, mentre Frontino e Armellina si accostano alla carrozza deponendovi un sacco da viaggio).
Deian.—La mia carrozza...!
SCENA IX.
Roberto—Frontino—Armellina
un Cameriere e detti.