Clem. (interponendosi) Fermatevi!... calmatevi!...

Giac. Oh! vedi un poʼ che invece di pigliarsela con quelli che hanno rubato....

Forestiero.—È dunque vero?... Che fate qui? Il ladro non può essere lontano!... convien far presto!... Con vostro permesso, io corro ad avvertire i carabinieri...!

Tomm. (al forestiero) Grazie! obbligatissimo!... (il forestiero esce per la porta che dà sulla via). E noi... vediamo di tenere la testa a segno... (a Marco) Infine non si tratta che di seimila franchi... Me ne duole per te... che hai garantito... ma in ogni modo ci accomoderemo.

Marco—Seimila!... (senti, come crescono!...)

Tomm.—Siamo o non siamo fratelli? (volgendosi a Giacinto e a Clementina) Questi poveri ragazzi hanno il viso bianco come un panno lavato!... Vieni, Marco!... Te lo ripeto: fra noi ci intenderemo... (a voce alta) Tutti conoscono la tua probità; tutti sanno che quando ti fai mallevadore di una somma a te confidata, si può in ogni caso contarci sopra, si trattasse di millioni! (entrano nello studio).

SCENA XIV.

Un Garzone, un Guattero e un Piccolo.

Il Garzone. (correndo) Quel signore che pranzava nel salottino?...