ATTO SECONDO.

SCENA I.

Appartamento sotterraneo in Parigi.—Nessuna porta visibile.—Scala a chiocciola che comunica collʼappartamento superiore.—A destra, sovra un rialzo, un tavolo con tappeto verde e grande seggiola a bracciuoli.—In faccia al tavolo, più basso, doppia fila di sedie.—Sulla parete di fondo, un cartello colla iscrizione: ALTA SCUOLA DI COMMERCIO E DI INDUSTRIA.—Ai due lati, piccoli cartelli colle epigrafi: Emancipazione dal lavoro!—Guerra al capitale... altrui!...

Roberto indi Frontino.

Rob. (guardando verso la soffitta) Ecco il segnale! (va in fondo alla scena, preme un bottone di ferro che sporge dalla parete; la soffitta si apre dal lato che comunica colla sala) Esattissimo, questo Frontino!

Front. (che sarà sceso dalla scala dopo aver rinchiusa la porticela) Eccomi! (tirando lʼorologio dal taschino del gilet) Le quattro e due minuti.

Rob.—Come andò la giornata?

Front.—A meraviglia!... (mostrando lʼorologio) Non ti sei accorto del nuovo acquisto?...

Rob. (osservando lʼorologio) Stupendo! E lʼhai avuto?...