Giac. (tra sè) Signora... perdonate... Noi altri di laggiù siamo tanti... come si suol dire... minchioni... Si vorrebbe parlare!... si vorrebbe fare... ma poi manca la voce, mancano le forze... Desiderava tanto di vedervi...! e adesso... vedete!... mi tremano le gambe... e tutto il resto... Basta...! a poco, a poco prenderò coraggio... Se sapeste come mi fanno bene le vostre parole... Se sapeste cosa ho fatto per rivedervi!... Il desiderio di venire a Parigi assorbiva tutti i miei pensieri... Ma—che volete?—si hanno dei genitori—o questi sono sempre un poʼ stitici, quando si tratta di metter fuori quattrini... Ho dovuto...—vedete a che spinge lʼamore! ho dovuto, per aver del denaro...

Voci Interne—Vogliamo passare!...

Una voce più forte—Ho già fatto la strada dieci volte!...

Deian. (interrompendo Giacinto) Scusate...! Che diavolo di baccano là fuori?...

Giac. (tra sè) Maledetti gli importuni!... Proprio adesso che la mia lingua cominciava a snodarsi...

SCENA VI.

Armellina e detti.

Arm. (accorrendo e parlando sottovoce a Deianira) Signora!... Un gran pericolo!... Cinque creditori ad un tratto!... La sarta, la modista, il calzolaio...

Deian.—Mandali via colle buone!