Un Signore (al vicino sottovoce) Questi cugini!...
Lʼaltro (sottovoce) Questi baroni!...
Giac. (ai molti che gli si fanno dʼattorno) Cugino... barone... Del-Cid... da Bruxelles... troppe grazie!...
Deian. (con disinvoltura) Ed ora, smettiamo il sussiego!... Frontino... monsieur Frontin... impareggiabile organizzatore e direttore delle feste—mi pare che la società sia completa... Noi attendiamo un vostro segno per slanciarci nei vortici del ballo o per immergerci voluttuosamente in un bagno di melodie....
Front.—Prima di tutto, un poʼ di musica... non è vero?... Se il signor Gallinini vuoi mettersi al pianoforte....
Gallinini—Eccomi!... Non mi farò pregare... Ardo dal desiderio di offrire a queste darne e a questi signori una primizia—voglio dire una breve romanza senza parole che io improvvisai la scorsa notte in riva della Senna... al pallido chiarore della luna... fra il gorgoglio delle acque... e lo stormire delle fronde....
Pront. (interrompendolo) Da bravo!... la si metta al pianoforte, signor Gallinini...!
Deian.—E noi, mettiamoci a sedere... ed ascoltiamo... Il signor Gallinini non può darci che della musica di paradiso.
Un Signore—Gallinini!... al cognome devʼessere italiano... (Gallinini preludia sul pianoforte) Deliziosa!... Alle prime battute si vedono le stelle, la luna, le fronde, le acque della Senna...