Comiss. (uscendo dagli appartamenti di Deianira) Tutti partiti!... Quale risveglio di coscienza dinanzi alla mia ciarpa tricolore! (a Giacinto) Il di lei nome?
Giac.—Giacinto Dubois... per servirla....
Comiss. (che avrà scritto il nome sovra il suo portafoglio) Domani, prima di mezzogiorno, ella avrà la compiacenza di presentarsi allʼuffizio di polizia del primo circondario per subire un interrgatorio. Credo dovere di gentiluomo lʼavvertirla, che la signora baronessa è caduta in deliquio nelle sue stanze... (a Frontino) Ed ella, signor Frontino Grossac, favorisca di seguirci!
(Frontino esce atterrito fra le guardie. Il comissario lo segue).
Giac.—Che razza di scene in questa Parigi...! Ma la baronessa è caduta in deliquio... Corriamo a soccorrerla... Purchè duri lo svenimento, avrò forse il coraggio di dirle... di tentare....
Deian. (presentandosi) II comissario?....
Giac.—Tutti partiti.—Ma voi?... Mi avevano detto... avevo quasi sperato....
Deian. (cadendo nelle braccia di Giacinto) Ah!...
Giac.—Un altro svenimento!... Quale fortuna!....
(fa sedere Deianira sovra una seggiola e cade alle sue ginocchia).