Comiss.—Meno ciarle! (ad una guardia) Assicuratevi di lui! (volgendosi ai circostanti) La signora baronessa vorrà bene introdurmi neʼ suoi appartamenti, onde io veda se per avventura vi si nasconda qualche persona sospetta. Quanto agli altri la consegna è levata; chi vuoi uscire è padrone.
(Deianira e il comissario escono dalla porta a sinistra. Frontino rimane nel fondo della scena, custodito da una guardia di polizia).
Giac. (da sè) Non so... se a me convenga seguirla....
Un Sign. (ad una signora) Dammi il braccio, Fifina...! Usciamo prima che avvenga di peggio. (esce colla signora).
Un Altro—Sarebbe imprudenza il rimanere più a lungo... Nella confusione, spero pescare un cappello nuovo che quadri alla mia testa.
(Tutti escono.—Alcuni si inchinano a Giacinto incaricandolo di porgere i loro saluti e ringraziamenti alla baronessa.—Altri se ne vanno senza dir parola.—Mentre Giacinto si avvia per entrare nelle stanze di Deianira, due domestici si incontrano nel fondo della sala. Lʼuno porta una guantiera con parecchi bicchieri colmi di vino).
Un Domestico (arrestando quegli che porta la guantiera) Permetti che io mi inumidisca le labbra!
(beve due bicchieri).
Lʼaltro (consegnando allʼaltro la guantiera e bevendo a sua volta) Da buoni colleghi!
(si allontanano).