Un accattone stende la mano ad un agente di borsa chiedendogli per l'amor di Dio la elemosina di un soldo.
L'agente gli getta nel cappello due monete di rame, dicendogli:—Prendi, per questa volta; ma ricordati che il pane ciascuno ha l'obbligo di guadagnarselo col sudore della fronte.
-Che vuole? risponde l'accattone intascando la moneta; ho la traspirazione difficile.
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—Gli affari vanno alla peggio, dice il signor Costa a suo figlio; e tu mi spendi un occhio della testa pel tuoi minuti piaceri….
—Ti inganni, papà…. I piaceri ch'io mi prendo non sono minuti.
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La folla esce dal teatro.—Si ode uno strillo di donna.—Un signore pallido d'ira si volge ad un giovane che gli sta dietro e lo apostrofa vivamente.
Intervengono i questurini.
—Che è stato?…