—Voi amate i fiori, signora?…
—Li adoro….
—Attendete un istante…. Vo in sala a pigliare una forbice, poi mi permetterò di offrirvi un bel mazzo delle mie rose….
—Oh! troppe grazie, signore!… Ma sarebbe un vero peccato spogliare questi bei cespi—piuttosto…. poichè volete essere tanto gentile…. accetterò un mazzo di…. asparagi.
* * *
Una signora che ha la debolezza di tingersi i capelli, s'intrattiene di politica col deputato Borsanti.
—Mi fa proprio meraviglia la vostra trasformazione…. Eravate sì rosso al partire per Roma, ed oggi, dopo pochi mesi, siete diventato sì bianco…. sì bianco!!!…
—Che volete, amabile signorina?… Precisamente l'opposto di ciò che è avvenuto di voi. Io vi ho lasciata bianca, ed oggi vi trovo bionda.
* * *
Nel vicolo di San Fedele: