In una festa da ballo di famiglia, ho raccolto il seguente dialogo:
—Sai, Edmondo; mio padre vorrebbe che io sposassi quel brutto coso, che poco fa ha ballato con me la galoppe…. Lo dicono tanto ricco…. tanto ricco….
—Ricco!… Ma se ha sciupato tutto il suo patrimonio!… Ma se non ha più un soldo!… Ma se è pieno di debiti sino ai solini!… Lascia fare, Carolina…. Io troverò il modo di informare tuo padre…. C'è qui una persona, un suo amico, che questa sera istessa comincierà a mettergli una pulce nell'orecchio…
—Ma l'avrà, poi?…
—Che cosa?
—La pulce….
—Diceva…. per modo di dire….
—Perchè…. in caso di bisogno… io sento d'averne una dentro una calzetta….
(Tanto grossa—non la pulce, ma la baggianata di Roberto—che per acclamazione gli viene accordato il premio di due bicchieri).
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