Il clarinetto non è una invenzione del Conservatorio, ma sibbene del destino.
Si diventa callista a forza di studio e di lavoro, ma si nasce clarinettista.
Il Cittadino predestinato al clarinetto ha un'intelligenza quasi ottusa fino all'età di 28 anni, epoca d'incubazione, nella quale egli comincia a risentire nel naso i primi pruriti della sua fatale vocazione.
Allora la sua intelligenza, fino a quel giorno limitata, cessa di svilupparsi: ma l'appendice nasale volendo vendicarsene, prende delle dimensioni piramidali.
A vent'anni egli compera il suo primo clarinetto per 14 franchi, e tre mesi dopo, vien congedato dal padrone di casa. A venticinque anni è ammesso nella musica della Guardia Nazionale.
Egli muore di crepacuore, per avere tre figli che non annunciano veruna disposizione per l'istrumento dov'egli ha soffiato tutta la sua intelligenza.
__Il Trombone.__
Colui che suona il trombone cerca sempre nella compagnia di quest'istrumento l'oblío delle sue pene domestiche, o delle consolazioni ad un amore tradito.
L'uomo che ha imboccato per sei mesi un tubo di metallo, si trova agguerrito contro ogni disinganno.
Di tutte le passioni umane, all'età di cinquant'anni, nulla più resta a lui fuorchè una sete insaziabile.