PROPRIETÀ LETTERARIA

La nuova generazione si è data al serio. Non è dunque ai giovani ch'io dedico il presente libro, sibbene a quei buoni giovialoni del vecchio tempo, che amano ancora di sollazzarsi e di ridere. Quà la mano, o antichi colleghi! Oramai il nostro drappello si è di molto assottigliato, e fra poco ce ne andremo anche noi. Non importa. Spensierata ed allegra fu la nostra carriera, e noi la compiremo ridendo. Quando noi saremo scomparsi, non si vedranno più sulla terra che volti imbronciati, non si udranno che nenie lugubri. Non è meglio morire, piuttosto che inebetirsi in un ambiente sì triste?

I DRAMMI DEL NATALE

Eran vissuti insieme fino della più tenera infanzia—qual meraviglia che all'età delle forti passioni, Sperongiallo e Nasella si amassero? Nessuno si adombri—si tratta di amore platonico; e il mio racconto vuol esser così pudico, che ogni onesta fanciulla di sedici anni potrà permetterne la lettura a sua madre.

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Sperongiallo e Nasella erano due polli della più pura specie indiana. Una buona massaia li aveva aiutati a sgusciarsi, e quindi allevati con molto amore e poco dispendio, sebbene in cuor suo ella innalzasse ogni mattina delle fervide preci al Signore, onde crescessero sani e grassi, e degni dei loro alti destini.

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Venne il dicembre. Sperongiallo e Nasella si videro imbandita una colazione più lauta della consueta; quando i due gozzi furon pieni e oltre l'usato appariscenti, la massaia scese giù nel cortile, afferrò i due volatili per la coda, li chiuse in un canestro, e partì con quello alla volta di Incino. I due reclusi non emisero un gemito.—Due giovani cuori che si amano, si trovano tanto bene in una capanna…. Figuratevi poi in un canestro!

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Era giorno di mercato. I due reclusi rividero la luce, furon tratti sulla piazza e posti in vendita al miglior offerente. Eran giovani, eran belli, promettevano…. E il signor Meronzio ricco proprietario di Oggionno comperò Sperongiallo al prezzo di quattro lire; il dottor Tencalli di Galbiate acquistò Nasella per tre lire e venticinque centesimi. Le femmine costan meno dei maschi; si vuole che riescano più sciapite al palato, e qualche volta più agre.