«—Ho dovuto mascherarmi perchè nessuno mi conosca a Gerusalemme, disse Giuda alla moglie—tu sai il proverbio, nemo propheta in patria—sarei anzi tentato di prendere un nome francese… Basta!… a suo tempo vedremo?…»

La Camilla, che era furba come una bolognese, non volle saperne d'altra spiegazione. I due conjugi, appena arrivati a Gerusalemme, presero in affitto una magnifica bottega sul corso Mardocheo, la decorarono con ottimo gusto, e in termine di una settimana, precisamente il giorno di S. Michele, ne fecero la solenne apertura.

XL.

L'insegna del nuovo Stabilimento produsse grande effetto. In essa era scritto a cifre dorate: ALLA BOLOGNESINA, grande assortimento di salati—specialità: mortadelle di Bologna e codegotti di Morbegno.—Dejeuners a la fourchette, UN FRANC, compresa la tazza Chiavenna—fuoco, stuzzicadenti e seggiole.—Cabinets particuliers pour le deux séxes.—Sophàs et fauteuils à discretion.—

Tutta Gerusalemme si accalcava nei primi giorni dinanzi alle vetrine. Il sedicente Majocchi ebbe la soddisfazione di vedere non pochi borsajuoli, sue vecchie conoscenze, far l'orologio e il foulard agli ammiratori più fanatici del suo negozio.

XLI.

Camilla, abbigliata con molto sfarzo, sedeva al banco per iscambiare le monete. I lions, gli uffiziali di cavalleria e gli studenti dell'Università la fulminavano di occhiate attraverso i cristalli. Il marito non vedeva, e agitando una immensa sciabola, passava in rassegna le mortadelle. La curiosità dei Gerosolimi fece il suo sfogo in una settimana; ma il salsamentario non si chiamava molto soddisfatto del proprio commercio.

Qualche neofito della nuova setta cristiana, il proposto don Anna, cinque o sei canonici della cattedrale e la moglie del vice-intendente Caifasso, erano i soli avventori della bottega. La contessa di Caifasso aveva altresì profittato dei gabinetti particolari in compagnia di un tenente degli usseri.

La grande maggioranza dei cittadini, costituita da Ebrei superstiziosi e testardi, vedeva di mal occhio quella scandalosa mostra di salami nel luogo più frequentato della città. Gli scribi e i farisei mormoravano—e tutte le sere, nel momento in cui Giuda saliva sullo sgabello per accendere il lampadario, qualche fanatico si bizzarriva a lanciare delle pietre contro le invetriate.

XLII.