Spugna-di-senno parlava coll'enfasi dell'uomo convinto, e la sua conversazione mi interessava a sommo grado. Dopo breve silenzio io ripresi ad interrogarlo:

—Avete parlato di incompatibilità fisiche; vorreste voi, illustre Spugna-di-senno, darmi su questo punto per me oscurissimo qualche schiarimento?

—In due parole vi metto al chiaro di tutto, rispose il mio amabile e facondo interlocutore. Vi par giusto, vi sembra conforme alle leggi della natura, ciò che si pratica nei vostri paesi, che il matrimonio venga consentito ad un individuo, il quale, per età, per malattia, per qualsivoglia diffetto di costituzione, non si reputi idoneo alle vigorose manifestazioni dell'amore? Ma i casi di deperimento precoce, è ben raro che oggidì si producano nell'isola nostra, dove cresce una razza bella e gagliarda, che non trova riscontri in nessun'altra popolazione del globo. Qui gli uomini prendono moglie nell'età delle fervide passioni; da voi, il matrimonio è una istituzione, che sotto molti aspetti somiglia ad un rifugio da invalidi. Si può mai ripromettersi una unione felice laddove ad una sposa giovinetta, ardente di lubricità contenuta, il marito non può recare altra dote fisica che un cumulo di acciacchi? Vedete il nostro Gal-di-fuoco! Ieri, prima di intraprendere il suo giro di nozze, egli ha fornite, come si vuole dai nostri usi, delle prove stupende di validità ad una delle emerite più esigenti. L'attestato che egli può mostrare alle fanciulle di Carina non potrebb'essere più onorevole per lui. Ma questo non basta. Avete notato il singolare abbigliamento che qui si costuma da chi intraprende il giro di nozze?

—Ho notato, e a dirvi candidamente il mio pensiero, rimasi non poco scandolezzato. Quei calzoni di tulle così diafani e trasparenti…

Spugna-di-senno crollò la testa in segno di commiserazione, poi esclamò a labbro stretto: «Sempre il vostro pudore che torna a galla! il vostro sublime pudore, che vorrebbe sovrapporsi alla legge di natura ed eludere gli intenti ammirabili dell'organismo animale.—Via! non vi allarmate di una inezia! Le brave e morigerate figliuole dell'isola non si corromperanno, ve lo prometto, per aver lanciato uno sguardo furtivo sulle trasparenze di un indumento di tulle. Se alle vostre pudicissime verginelle di laggiù fosse parimenti consentita questa preventiva esplorazione dei loro futuri sposi, non credete voi che i casi di incompatibilità fisica avverrebbero meno frequenti? Gli adulteri che si commettono nei vostri civilissimi paesi dipendono in gran parte dalla imperfetta rispondenza che dopo le nozze si verifica, fra la realtà organica dell'uno e gli appetiti più o meno esagerati dell'altro conjuge. Una volta ammesso che ne' suoi ingeniti desideri d'amore, ogni fanciulla vagheggia un suo tipo speciale, voi dovreste comprendere a qual grave pericolo vada incontro la donna sposando l'ignoto. Diamine! mi par ovvio, concluse il mio filosofo scoprendo nel suo bel sorriso da vecchio sano una batteria di denti candidissimi; prima di comperare un pollastro da mettere in pentola, si vuol vederlo spiumato, si vuol fiutarlo, si vuol pesarlo—e un pollastro, in fin dei conti, non ha da servire che ad un solo pranzo—e si vorrà poi che la donna non sia informata di tutte le particolarità fisiche e morali dell'uomo che dovrà appartenerle per tutta la vita?

Dopo avere, nella parentesi di una breve pausa, assaporata la sua facezia, l'amabile precettore stava per ripigliare la conversazione, quando un cinguettio di voci femminili si fece intendere al di fuori del salottino. Le belle e vivaci fanciulle che erano uscite poco dianzi nel giardino rientravano appigliate al braccio ed alle vesti di Gal-di-fuoco.

Cos'era avvenuto? Spugna-di-senno, levatosi dalla seggiola per muovere incontro al suo diletto discepolo; lo interrogava collo sguardo.

—Dunque?…

—Nulla! rispose il giovane crollando la testa.

Le fanciulle si erano discostate da lui, e in presenza di quella mestizia, parevano a loro volta impacciate e compunte.