A GIACINTA

In volto audacemente io ti guardai;
A ragione, Giacinta, ti offendesti….
Se guardata nessun ti avesse mai,
Fama di bella avresti.

GIACULATORIA

Grazie, o Signor! di un pargolo
La casa mia si allieta;
Fa ch'egli cresca incolume,
Fa ch'ei non sia poeta!

Se poi delle tue grazie
Colmar lo vuoi, Signore:
Fa ch'ei sia sempre un asino
Ma ragli da tenore.

CONVERSAZIONE CONIUGALE

A mensa divorando
Con gagliardo appetito,
Così parlava Eugenia
Al burbero marito:

«Come felici siamo!
«Dimmi: non ti consola
«Pensar che noi formiamo
«Due corpi e un'alma sola?»

—Se un corpo solo avessimo,
L'altro rispose, appieno
Sarei felice, o Eugenia;
Mi costeresti meno.

RAFFRONTI STORICI [15]