Narran le antiche cronache
Che un pazzo imperatore
Al suo cavallo il titolo
Donò di senatore.
Qual meraviglia? Ai facili
Tempi che venner poi,
Forse più eccelsi titoli
Non ebber ciuchi e buoi?
POUACH!!!
Su questo cencio ignobile
Che ha titol di Rivista
Sputò la bava sordida
Un rospo giornalista;
Qui con oscene ingiurie
Quel sozzo ordì i ricatti;
E con tal foglio il podice
Credi forbir? lo imbratti.
EPIZOOZIA
Fra le bestie bovine del paese
Ha nello scorso mese
Una peste terribile infierito;
Per tema del contagio
Il Sindaco è fuggito.
NEL CIMITERO
Che brava gente! A leggere
Le scritte, esclameresti:
«Color che qui riposano
«Tutti eran probi e onesti!»
Pur, se dall'urna sorgere
Potesse alcun, senz'armi
Col portafoglio in tasca
Qui non vorrei trovarmi.