E ciò detto, uscii di casa e me ne andai a passeggiare sulla
corsia….
Era una giornata di bel tempo—e la schiuma dei liberali—tutta gente di aspetto simpatico e di modi garbatissimi—si era schierata in processione e moveva non so a qual meta, traendosi dietro, sur una barella, il busto del generale Garibaldi.
—Viva! Morte! Viva!
—Abbasso!—Viva!—Morte!…
Strinsi la schiena al muro—mi rizzai sulla punta de' piedi.—La folla era tanto compatta, che il libero esercizio delle braccia mi era interdetto,… Gran mercè che in quel travaso di liberalismo popolare mi fosse permesso di respirare tratto tratto….
Al momento in cui il busto dell'eroe mi passò dappresso portato sulle spalle da quattro brentatori, io non potei dominare il mio entusiasmo—Viva Garibaldi! viva l'Italia libera!—gridai a tutta gola….
E in quell'istante medesimo, la libera mano di un libero cittadino menò sulla libera cupola del mio cilindro un colpo sì liberale—che io n'ebbi la vertigine e dubitai di…. esser morto.
—Vi è mai accaduto di credervi morto?
* * *
Cos'era stato?…