I questurini abbomini,
Odii i carabinieri—
L'alte ire tue dividono
I ladri e i barattieri.

A GELLIO[2]

Con stolta boria
Spesso tu dici:
«Tutti mi onorano,
Non ho nemici»
Ben altri, o Gellio,
Sono i miei vanti;
Me in massa abborrono
Ciuchi e furfanti.

AD UNO SCRITTORE UMANITARIO

La pena di morte
Vorresti abolita,
Esecri il supplizio
Del carcere a vita….
Mitezza tu chiedi
Pei ladri più abbjetti;
Tu certo prevedi
Qual fine ti aspetti.

INDUZIONE LOGICA[3]

Musiche incomprensibili
Scrive su versi orribili;
Oh! chi è costui? scommetto
Che è socio del quartetto.

COMMEDIE NUOVE[4]

Fine alle chiacchere!….
Dorina, attenta!….
Dramma nuovissimo
Si rappresenta….
S'alza il sipario….
—Basta! ho capito….
La donna è adultera,
Becco il marito.

AD UN CRITICO[5]