Minacciata è la città...
Voci lontane.
Viva Jarba imperator...
La sua barba fa terror...
Did. (alzandosi vivamente) Accorrete... accorrete... Questi lugubri suoni anunziano l’arrivo del feroce imperatore, che, superbo della sua lunga barba e del suo immenso potere, osò concepire l’assurdo pensiero di rendermi spergiura alle ceneri del mio defunto Sichéo... Muovetegli incontro; arrestate, se è possibile, la sua marcia impetuosa... Ditegli che due lunghi giorni di vedovanza non hanno ancora cancellata dal mio cuore la imagine cara di un uomo, il quale, se non era il più giovane e il più ardente dei mariti, era pur sempre il più mite e il più condiscendente dei re costituzionali.
(Tutti escono dalla sala, ad eccezione dei Troiani, i quali sembrano esitare ad allontanarsi dal buffet).
Enea. Acate... miei fidi Troiani.... non avete udito gli ordini della regina?.... Uscite.... Accorrete incontro allo sconsigliato filibustiere che ardisce disturbare la pace della vostra e mia regina... Ordinategli di prender tosto il cammino di viceversa, e in caso che egli resista... fate uso moderato e prudente delle vostre armi di precisione.
(Enea spinge i Troiani ad uscire e quindi si arresta in disparte).
Did. Tutti sono partiti... Profittiamo della solitudine per leggere questo biglietto incendiario che il bel troiano mi ha insinuato tra il corsetto e la ciccia a mezzo del suo intelligente fratellino.
(Cava dal corsetto un biglietto e legge).